Qoèlet (Ecclesiaste), il primo volume di una nuova Collana (Edizioni La Vela) che pubblica singolarmente i libri della Bibbia è stato subito un successo superiore alle previsioni, in quanto dopo poche settimane (e per di più in piena estate) è già esaurito. Attualmente in ristampa sarà di nuovo disponibile nei prossimi giorni.
La Fap Acli Toscana sottolinea con soddisfazione questo progetto che propone i libri della Bibbia nella traduzione curata dalla CEI, in un formato agile, senza note e commenti, “con l’intento di accrescerne la conoscenza e la diffusione, tra i credenti e tra quanti desiderano confrontarsi con la parola di Dio: un progetto di ampio respiro di cui è curatore Sergio Valzania giornalista, autore televisivo e storico, che è stato direttore dei programmi radiofonici della Rai e docente di scienza della comunicazione.
Quali le caratteristiche di questo progetto?
Valzania ci ha spiegato che il progetto è nato diversi anni fa. “Volevo regalare a un amico una copia del Qoelet, consigliandogliene la lettura. Per procurarmelo sono andato in una libreria specializzata in testi religiosi, in via della Conciliazione allora ce n’erano parecchie, e lì ho scoperto che quello di cui andavo in cerca non esisteva. […] Potevo acquistare, e regalare, Bibbie mastodontiche con o senza commento e in traduzioni diverse, oppure alcuni libri, fra i quali anche il Qoelet, in corpose edizioni commentate, tutte superiori alle 100/150 pagine. Da allora ho coltivato il sogno di pubblicare i libri della Bibbia, in italiano, separatamente e senza commento. Perché sia possibile leggerli con semplicità, in un rapporto agile con Dio”. Nella nostra edizione il Qoelet è di 32 pagine. Un viaggio in treno di media lunghezza e alta intensità spirituale.
Circa il testo utilizzato Valzania ha precisato che è quello ufficiale della CEI del 2008. “Siamo uomini di comunicazione e di fede, non biblisti, filologi, teologi o interpreti delle Scritture. Cerchiamo di fare quello che sappiamo rimanendo all’interno, nell’abbraccio, della nostra Chiesa”.
Facciamo qui un ulteriore accenno ai primi tre volumi pubblicati: nella prefazione a Qoèlet Valzania sottolinea la capacità poetica raffinata e incisiva, tanto da meritare l’attribuzione, apocrifa, a un re Salomone giunto agli ultimi anni di vita e quindi al massimo della saggezza. Qoèlet -sottolinea Valzania- racconta di una ricerca della felicità, condotta con ogni metodo e senza risparmio di mezzi, e risolta nella consapevolezza del mistero del creato, della sua inconoscibilità. Senza negarne la grande bellezza.
Genesi comprende le storie più note dell’“Antico Testamento”. Vi si trova la creazione del mondo, compiuta da Dio in sei giorni, ai quali ne aggiunse un settimo dedicato al riposo e alla contemplazione. Ad essa fa seguito la cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Ci sono poi l’omicidio di Abele da parte di Caino e il diluvio universale. Da Noè e dai suoi figli discende una nuova popolazione, che però ambisce a emulare Dio, attraverso la costruzione di una torre destinata a raggiungere il cielo. Con Abramo inizia la genealogia dei patriarchi: Isacco, Giacobbe e Giuseppe.
Cantico dei Cantici: il titolo del libro è una forma di superlativo assoluto ebraico. In italiano suonerebbe circa come “canticissimo”. Significa il migliore dei cantici.
Valzania ha scritto nella Prefazione che è una raccolta di componimenti poetici, non dissimili dalle poesie d’amore erotiche dell’antico Egitto. L’attribuzione al giovane Salomone lo ha collocato all’interno delle sacre scritture tra i libri di carattere sapienziale. Interpreti provenienti da tradizioni culturali e religiose diverse gli hanno attribuito molteplici significati allegorici. Per gli ebrei l’amore descritto è quello tra Dio e il popolo eletto. Le interpretazioni cristiane si riferiscono alla relazione tra Cristo e la chiesa, a Maria modello eccellente della chiesa, o al rapporto spirituale tra Dio e l’anima individuale.