Nell’ambito dell’impegno della Fap Acli per la valorizzazione della memoria storica, un omaggio al grande cammino della squadra viola, ricordando uno degli anni in cui la Fiorentina era un vero rullo compressore… una macchina da gol e con una difesa solida anzi “ferrea”.
Fu merito dell’allenatore Lajos Czeizler aver dato vita a una delle coppie di terzini più famose di tutti i tempi Robotti e Castelletti con capitan Cervato difensore centrale (stopper).
Parlo in particolare del campionato 1958 – 59. Arrivò seconda dietro il Milan. Erano passati tre anni dal primo strepitoso scudetto, anni nei quali i viola erano stati sempre al secondo posto in classifica.
Ma quel 1958-59 si segnalò per vittorie con una vera e propria pioggia di gol, tanto che alla fine furono ben 95 (è ancora il record per il campionato che era a 18 squadre) e 35 subiti. Una Fiorentina che faceva sognare.
Oltre alla difesa di cui abbiamo già parlato, occorre aggiungere il mitico portiere Giuliano Sarti che quell’anno ebbe come secondo portiere un altro mito come Albertosi. Altrettanto leggendari i mediani Chiappella e Segato e l’attacco con Hamrin, Lojacono, Montuori, Gratton (che in una posizione più arretrata, da centrocampista era definito il “motore” della grande squadra) e Petris all’ala sinistra.
Avevo 11 anni quando insieme a un mio compagno di scuola scrissi alla Fiorentina per avere una foto della squadra. Si può immaginare quale fosse la mia emozione quando mi arrivò una busta con due foto con gli autografi dei nostri miti. E ogni domenica, con l’orecchio incollato alla radio a transistor per sentire Tutto il calcio minuto per minuto: i collegamenti con i Viola erano come una sinfonia Beethoven.
Ma vediamo in una rapida carrellata il susseguirsi dei risultati.
Il campionato inizia il 21 settembre. C’era un po’ di apprensione per l’addio del mitico Julinho uno dei più forti attaccanti di tutti i tempi e anche la difesa era in parte rinnovata. Ma la Fiorentina parte bene imponendosi per 3-1 sul Lanerossi Vicenza, con due reti di Montuori e una di Cervato. Poi, la settimana dopo, i viola vincono poi 4 – 1 ad Alessandria con gol di Lojacono della new entry Hamrin e una doppietta di Montuori.
Segue un 1- 1 con la Lazio. Segna ancora Montuori. Ma poi, nuovo successo in trasferta. 3-1 con la Triestina. Segnano Montuori, Greatti e Hamrin, che è già nel cuore dei tifosi.
Il 19 ottobre è un vero trionfo con l’Inter. Un secco 4 – 0 con due gol di Segato (il primo a 2’ dall’inizio) e due di Hamrin. Segue a Marassi un 1–1 con la Samp (gol di Montuori). E il 2 novembre, un epico confronto con la Juventus 3-3 (segnano per i viola Cervato, Montuori, Lojacono).
E’ delusione invece con il Padova. Dopo la rete di Chiappella al 4’ il pareggio del Padova al 90’. Il 23 novembre 6-3 con il Bologna gol di Montuori, Lojacono, Cervato, Petris e Hamrin. Segue una sconfitta per 2-0 con il Milan. (Segnarono per i rossoneri Danova e Altafini). Ma la settimana dopo ci fu il ritorno alla vittoria con il Bari per 4 a 0 con Gratton e una tripletta di Montuori.
Nella 12a giornata (21 dicembre) risultato a reti bianche con la Spal. Ma la settimana dopo un clamoroso 7-1 con il Genoa. Risultato sbloccato già al primo minuto con Chiappella poi una doppietta di Montuori quindi Hamrin, Cervato e Gratton.
Altro risultato tennistico il 4 gennaio 7-0 con l’Udinese. Segnano Patris, Lojacono, Montuori e una doppietta sia di Hamrin che di Gratton. E la settimana successiva è un 6-0 in trasferta contro il Torino. Segna per primo Lojacono, poi doppiette di Montuori, e di Hamrin e infine Chiappella.
La settimana dopo 0-0 in trasferta con la Roma ma il 25 ritorno alla vittoria. Un 4-1 con il Napoli. Segnano Petris, Gratton e un’altra doppietta per Hamrin che al suo primo campionato in maglia viola è già nell’Olimpo dei marcatori.
Il ritorno inizia con una vittoria a Vicenza per 2-1 con Segato e Petris Segue 7-1 con l’Alessandria sbloccato dopi 10‘, doppietta di Lojacono, capitan Cervato, Segato, poi un autorete, quindi i “soliti” Montuori e Hamrin.
A Roma 15 febbraio 0-0 con la Lazio. Ma ritorno alla vittoria il 22 con la Triestina. Un 4-1 con reti di Lojacono, Montuori, e due reti d Hamrin.
Clamoroso, l’8 marzo, il risultato di S. Siro contro l’Inter. 3-1 per la Fiorentina con reti di Montuori al 2’ poi Lojacono e di nuovo Montuori. Segue il 15 marzo un 4-1 con la Sampdoria. Una tripletta di Hamrin, quindi Lojacono. Da notare che i blucerchiati avevano mantenuto le reti inviolate fino al 57’ poi in 25 minuti arrivano ben 5 gol.
Il 22 marzo una battuta d’arresto con la Juventus. E’un 3-2 per i bianconeri grazie a una tripletta di Sivori. Per i viola segnano Lojacono e Gratton.
Ma sette giorni dopo la Fiorentina s’impone per 3-0 con il Padova (Montuori, Lojacono, Hamrin). E il 5 aprile una vittoria per 4-0 a Bologna (tre gol di Pretis poi ancora una volta Hamrin).
A Firenze però il Milan s’impone per 3-1 (Il gol viola è di Hamrin) e questa sconfitta segna il destino dello scudetto che sarà conquistato dai rossoneri dopo un lungo testa a testa con la Fiorentina, la quale non demorde e a Bari vince per 2-1 (gol di Hamrin e di Petris). Ma a Ferrara è una nuova doccia fredda. La Spal che già aveva pareggiato a Firenze nell’andata vince per 2-1 (segna Hamrin per i viola) e il Milan allunga, ormai in modo definitivo.
Il 17 maggio è uno 0 – 0 in trasferta con il Genoa e la settimana dopo una sconfitta per 2-0 a Udine. Non basta un uccessivo e squillante 4-0 con il Torino (tripletta di Hamrin e Segato). Segue un 1-1 con la Rona (segna ancora una volta Hamrin). Il campionato termina il 7 giugno con una vittoria per 3-2 a Napoli. Segnano Morosi, Petris, Gratton.
Un pizzico di delusione perché avrebbe potuto essere un secondo scudetto ma soddisfazione per un campionato sempre sulla cresta dell’onda. Abbiamo ripercorso una pagina di storia di un glorioso passato con la speranza che sia di buon augurio per la Fiorentina di oggi e di domani.
Gabriele Parenti