Potenzialità e criticità dell’attuale sistema sanitario al centro di un convegno promosso dalla FAP – Federazione Anziani e Pensionati delle Acli. L’appuntamento è fissato per le ore 10 di sabato 7 febbraio quando l’hotel Minerva ospiterà il confronto pubblico dal titolo “Welfare e disuguaglianze in sanità”

L’obiettivo -spiega Paolo Formelli, aretino e Vice Segretario nazionale vicario della Fap Acli – è creare un tavolo di dibattito tra rappresentanti dell’associazionismo, delle istituzioni e delle professioni mediche con l’obiettivo di analizzare se la sanità pubblica riesca davvero a soddisfare i bisogni dei cittadini o se, al contrario, finisca per alimentare il ricorso alla sanità privata.
E il Segretario regionale Luigi Fanciulli sottolinea che l’accento sarà posto sul ruolo del welfare come strumento di equità, opportunità e tutela del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della Costituzione, trovando soluzioni condivise in risposta all’incremento di fragilità sociali, demografiche ed economiche.

Il convegno, moderato dal giornalista Ivo Brocchi, entrerà nel vivo con gli interventi Paolo Formelli (vicesegretario nazionale della FAP Acli), di Luigi Fanciulli (segretario regionale della FAP Acli), di Luigi Scatizzi (presidente provinciale delle Acli), di Elena Pampana (presidente regionale delle Acli) e di Lucia Tanti (vicesindaco del Comune di Arezzo).

Formelli e Fanciulli sottolineano che c’è particolare attesa per l’intervento di Rosy Bindi, già Ministro della Sanità, che offrirà un’approfondita lettura dell’evoluzione del sistema sanitario nazionale a partire dalla sua esperienza personale e dalle pagine del suo libro “Una sanità uguale per tutti” dove è evidenziata la necessità di contrastare disuguaglianze, disfunzioni e differenze tra regioni.

Il dibattito sarà poi arricchito dai contributi tecnici del dottor Alessandro Giustini (dirigente medico e fisiatra) e dal punto di vista delle professioni sanitarie rappresentato dal dottor Giovanni Grasso (presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche), infine a completare il quadro sarà la sintesi finale da parte di Stefano Tassinari (responsabile nazionale del Terzo Settore delle Acli).

“La sanità pubblica soddisfa i bisogni o incrementa la sanità privata?” – spiega Paolo Formelli – Il dibattito partirà da questa domanda, con l’obiettivo di arrivare a ribadire il ruolo del welfare quale motore di sviluppo e crescita, quale fonte di opportunità e quale garanzia del diritto sanitario. Oggi più che mai è doveroso garantire cure e servizi sanitari equi, accessibili e di qualità, senza che il ricorso alla sanità privata diventi una necessità imposta dalle disuguaglianze sociali. La volontà, dunque, è di riunire cittadini, operatori, amministratori e associazioni per interrogarsi sul presente e sul futuro della sanità pubblica e sul valore del welfare come pilastro irrinunciabile di coesione e giustizia sociale».