SI PROPONE DI ELIMINARE IL LIMITE DI ETA’ PER GLI SCREENING ONCOLOGICI IN MODO DA FARE IN MODO CHE ANCHE GLI ANZIANI SIANO INCLUSI IN QUESTA IMPORTANTE STRUMENTO DI PREVENZIONE. NE RIPORTIAMO IL TESTO:
Al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani
All’Assessora alla Sanità Monia Monni
Gent.mo Presidente
Gent.ma Assessora,
Anche in riferimento all’audizione in Commissione Sanità dell’Assessora e alle nuove esigenze che stanno emergendo nel campo del diritto alla salute vogliamo sottolineare l’importanza che gli anziani ultra75enni non siano esclusi dagli screening oncologici. Sappiamo, infatti, che gli screening sono uno strumento centrale nella prevenzione e che la prevenzione non solo può salvare la vita ed evitare sofferenza ma evita anche maggiori spese future al SSN.
Sono ragioni più che sufficienti per investire nella prevenzione. Eppure alcuni screening oncologici vengono interrotti a una certa età. E non perché queste malattie colpiscano meno gli anziani. Proprio negli spot sulla prevenzioni(ad esempio per il tumore al seno) si dice che colpisce anche in tarda età.
Sappiamo che l’attuale normativa è gestita a livello nazionale ma riteniamo che la Regione Toscana, proprio in riferimento al diritto alla salute – che deve riguardare anche la popolazione anziana – possa fare un passo in avanti prendendo l’iniziativa di abolire il limite di età per gli screening oncologici di massa. O quanto meno di consentire agli anziani over 75 di farli per loro iniziativa senza alcuna spesa.
Pertanto il nostro sindacato anziani e pensionati aderente alle ACLI chiede un intervento della Regione per ovviare a una anomalia che vede penalizzata la popolazione anziana.
La Toscana ha una sanità di alto livello. Ci sembra importante che lo sia anche in una prevenzione oncologica che non escluda la popolazione anziana.
Con i più cordiali saluti
Firenze, 20 ottobre 2026
Il Segretario regionale Fap Acli Toscana
Gabriele Parenti