Tra i momenti centrali della Festa Provinciale 2026 delle Acli rientrerà l’incontro “Collaborare per crescere e per servire le comunità”. L’appuntamento, in programma alle 18.00 di venerdì 10 luglio, è stato fortemente voluto dalla FAP – Federazione Anziani e Pensionati per approfondire il ruolo dell’associazione, il valore della rete aclista e le prospettive di sviluppo di servizi sempre più vicini ai bisogni dei cittadini. Il confronto sarà arricchito dagli interventi di Pierangelo Milesi (vicepresidente nazionale delle Acli) e di Antonella Di Tommaso (assessore alle Politiche della Longevità del Comune di Arezzo).

“La nascita di un circolo Acli”, commenta Paolo Formelli storico leader della FAP Acli, “rappresenta sempre un momento di particolare valore perché permette di custodire la memoria del passato e, allo stesso tempo, di costruire il futuro. È questa l’eredità lasciata dai padri fondatori, a partire da Achille Grandi: un patrimonio di valori che ogni aclista è chiamato a raccogliere con responsabilità”.
La volontà della FAP Acli nella serata di Ponticino è di dar seguito a un impegno nel fare rete per costruire qualcosa di virtuoso al servizio della collettività e del bene comune. Per questo, le Acli continuano a promuovere una cultura della partecipazione, della condivisione di esperienze e della collaborazione tra persone, valorizzando le storie, i volti e i percorsi che hanno contribuito alla crescita sociale, civile e umana della comunità. I circoli Acli, in quest’ottica, rappresentano un punto di riferimento nei territori come luoghi di incontro, di partecipazione e di educazione, capaci di dare risposte concrete ai bisogni delle persone e di rafforzare il tessuto sociale. “In questa prospettiva”, aggiunge Formelli, “la FAP e tutto il sistema Acli intendono consolidare la collaborazione tra associazioni, servizi e circoli, mettendo in comune competenze, esperienze e risorse. Le strutture provinciali sono pronte ad ascoltare proposte e necessità provenienti dai territori, sviluppando progetti che sappiano rispondere alle diverse realtà locali. Solo attraverso un lavoro condiviso e un’integrazione sempre più forte tra tutte le componenti del sistema sarà possibile affrontare le sfide del presente e continuare a costruire comunità più coese, solidali e partecipi”.

Paolo Formelli