La manovra economica approda in Parlamento. Per questo riteniamo sia il momento di rivolgere un appello a Deputati e Senatori di ogni Gruppo affinché pongano rimedio a una evidente contraddizione.
Lo rivolgiamo attraverso questo sito e attraverso le testate giornalistiche che lo potranno riprendere e veicolare liberamente.

Oggi che l’inflazione corre sempre più veloce, per molti anziani la rivalutazione delle pensioni è l’unica tutela… una tutela parziale ma sempre meglio che nulla, visto che i pensionati, ovviamente, non hanno rinnovo contrattuali consentano un recupero.
Ebbene, dare qualche decina di euro ma poi recuperarne una parte in quanto si tratta di importi lordi, è una contraddizione che ha il sapore della beffa.
Allora, come vengono detassati gli aumenti contrattuali appare non solo opportuno ma necessario detassare anche gli adeguamenti al costo della vita. Quanto meno gli assegni medio-basse.
Il Governo, questo problema non se lo è nemmeno posto. Ma l’adeguamento al costo della vita, non è un miglioramento delle proprie condizioni economiche, bensì un parziale tamponamento del disagio provocato dall’aumento dei prezzi. Perciò tassarlo è proprio un controsenso. D’altronde, a proposito di pensioni o stipendi si parla sempre di importo lordo, ma per fare la spesa occorre il netto.
Addirittura c’è un altro paradosso… questa crescita del “lordo” porta a perdere alcuni bonus che sono legati a limiti di reddito, come i bonus bollette e alcuni pensionati rischiano di perdere il diritto alla quattordicesima. Perché i limiti di reddito non vengono adeguati all’inflazione, come sarebbe, invece, ragionevole.
Allora, se in questa manovra che appare disorganica dove bonus e tagli si sommano senza che se ne veda un disegno unitario, queste proposte (detassazione della rivalutazione pensioni così come si fa per degli aumenti salariali) che riguardano fasce fragili della popolazione porterebbero sollievo e fiducia in famiglie che devono fare una ferrea economia su tutto e spesso non ce la fanno perché varie spese sono incomprimibili.

Gabriele Parenti
Segretario regionale della Fap Acli Toscana
(Federazione Anziani e Pensionati)